licenziamento del poeta
giovedì, gennaio 25, 2007
Alcuni scrittori sostengono che il mare sia un vero e proprio personaggio e che, se lo si chiama in causa, bisogna trattarlo come tale. Altri vi hanno visto uno specchio dell'umana identità: fino a chi, addirittura, ha asserito che il mare è, o equivale, al nostro inconscio. Chi ha ragione, secondo te? Qualcuno? Tutti? Nessuno? E perché il mare affascina tanto, al punto di suggerire affermazioni così impegnative?
Si capisce che Stevenson e Conrad sono, per te, autori di riferimento. Ne hai altri? E se sì, quali? Come è sorto ed è cresciuto negli anni il tuo rapporto con questi scrittori?
Conrad and Stevenson non è che siano proprio autori di riferimento, lo sono alcuni dei loro libri. Conrad è fin troppo cupo per i miei gusti, e i suoi eroi sono vittime delle circostanze piuttosto che individui capaci di scegliere un percorso di vita. Ma io leggo con voracità ogni genere di letteratura, dai classici realisti francesi ai moderni thriller, se di buona fattura. Quando ero più giovane, avevo alcuni modelli di stile, come Hemingway o Kurt Vonnegut. Oggi, sono più interessato a farmi un’idea delle molteplici possibilità della natura umana. Se mi avessi chiesto quali romanzi avrei voluto scrivere, avrei risposto: il Don Chisciotte, I tre moschettieri, e L’isola del tesoro, e i romanzi dello scrittore svedese Harry Martinson.
E tu, cos'è che ami di più del leggendario Long John? C'è qualcosa, nel suo carattere aspro, che più di tutto te lo rende simpatico o ti affascina?
Raccontare una storia in cui c'è un grande personaggio creato da un altro scrittore, come ne La vera storia del pirata Long John Silver, è certamente una sfida. Perché si sceglie di affrontarla? E, soprattutto, con quali armi la si affronta?
Anche questa è una domanda a cui è veramente difficile rispondere. Da dove è saltato fuori il mio “coraggio letterario”, se così si vuol chiamarlo? Temo di non saperlo neanch’io. So comunque di aver “sentito” che scrivere il libro mi era possibile quando ho trovato la “voce” di Long John, un certo stile, nel linguaggio e nel modo di vivere, che mi è parso adeguato al personaggio. Ma anche questa è stata una sorpresa per me.



