licenziamento del poeta
venerdì, aprile 07, 2006
ad uso e consumo di chi passa di qui Qualche lettore di questo blog mi ha scritto privatamente, chiedendomi che fine avessi fatto, visto che non mi si vede più postare alcunché da un po' di tempo. Per semplificare le cose a tutti quelli che mi leggono, posto la spiegazione della mia "scomparsa" anche qui. Vedete: il mio ufficio si è (finalmente!) spostato a p.zza Esquilino, e un trasloco di 200 persone causa un po' di trambusto. Cose del tipo: la mia scrivania che sparisce, il telefono che non si trova, il lavoro arretrato che aumenta, il pc che si scassa, i boss milanesi e bolognesi che vengono a visitare la nuova sede romana, [aggiungere ulteriore/i imprevisto/i qui], etc... Il fatto è che, per un bel po' di giorni, di bloggare non ho avuto proprio il tempo. Forse dalla prossima settimana riprenderò ritmi di vita un poco più normali. State bene.
Però adesso dalla finestra vedo il campanile di Santa Maria Maggiore invece del cantiere di un futuro parcheggio. Odiavo lavorare al Laurentino, non sto a spiegarvi il perché. Se siete mai stati al Laurentino in vita vostra, non c'è bisogno che aggiunga altro. Se non vi è mai capitato di passarci, allora siete fortunati: cercate di fare in modo che questa fortuna duri per tutta la vita.
Come vedete, insomma, niente di tragico è accaduto: anzi. Io, che facilmente trovo ragioni di disgusto e/o fastidio in tutte le cose, qui, adesso, sono un poco più contento.




